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3 Marzo 2022

Chirurgia laparoscopica

Chirurgia laparoscopica

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Per la rubrica #MedicalPills parliamo oggi di Chirurgia laparoscopica. La laparoscopia è una tecnica mininvasiva, usata a fini diagnostici e terapeutici.

A livello diagnostico permette di studiare organi e tessuti all’interno della cavità addominale e dello scavo pelvico. Il laparoscopio viene introdotto attraverso un piccolo taglio sull’addome e grazie ad una fonte luminosa e ad una telecamera ad alta definizione è possibile proiettare su un monitor le immagini. Viene infatti definita laparoscopia esplorativa proprio perché consente di indagare con massima precisione l’interno, completare indagini diagnostiche e prelevare campioni di tessuto. Importantissima è la sua funzione in ambito oncologico, sia in termini di diagnosi che di trattamento. La chirurgia laparoscopica consente di asportare le neoplasie e trova una grande applicazione in ginecologia ed urologia per l’efficacia dei trattamenti e i benefici sul paziente.

Questo approccio minimamente invasivo riesce ad ottenere ottimi risultati senza invalidanti incisioni cutanee. Garantisce un decorso post-operatorio più rapido e tollerabile per il paziente, una ripresa immediata delle funzioni vitali e una limitazione delle complicazioni come infezioni e perdita eccessiva di sangue. La riduzione del trauma chirurgico e del dolore hanno un effetto benefico sul paziente, che anche a livello psicologico può giovare di anche di una degenza minima oltre che di un pieno recupero del suo stato di salute. Inoltre la chirurgia laparoscopica permette di diminuire drasticamente l’ospedalizzazione e quindi diventa molto più accessibile ai pazienti che devono trattare patologie di minori entità.

L’approccio laparoscopico è quindi affine ai valori della Clinica ed è diffusamente applicato in Chirurgia generale per il trattamento delle patologie addominali, per rimozione di calcoli renali, cisti ovariche, fibromi, endometriosi, prolassi uterini, ipertrofia prostatica e resezioni parziali della vescica.